UCCIDERSI A 16 ANNI?

5.00

di Nathalie de Kernier 

 

RIASSUNTO: Sulla base di frammenti della psicoterapia psicoanalitica con un’adolescente dopo il suo ricovero in ospedale per tentato suicidio, l’autrice propone una comprensione dell’atto suicida come l’espressione di una scarica pulsionale violenta. Ciò avviene quando le eccitazioni frenetiche, a causa della mancanza di elaborazione del trauma, non riescono a essere contenute e collegate. La terapia può, progressivamente, riconciliare aspetti di sé vissuti come incompatibili, rilanciare la capacità a tollerare i conflitti interni e favorire l’unificazione di parte di sé.  

Parole chiave: Adolescenza; atto suicida; trauma; psicoterapia; evoluzione.

SUMMARY: Committing suicide at sixteen? Based on fragments of a psychoanalytic psychotherapy of an adolescent who was admitted to hospital after a suicidal attempt, the author offers an understanding of suicidality as the expression of a violent libidinal discharge. That happens when, due to the lack of elaboration of trauma, the frenetic excitations cannot be contained and linked together. Therapy can progressively help reconciliate aspects of the Self that were experienced as incompatible, and enhance the ability to tolerate internal conflict.  

Keywords: Adolescence; suicidal act; trauma; psychotherapy; evolution. 

UCCIDERSI A 16 ANNI?

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