SFIORARE LA MORTE. FERITE DEL CORPO, FERITE DELLA MENTE

5.00

Di Anna Pisciotta

 

RIASSUNTO

L’Autrice propone alcune riflessioni sul fenomeno dell’autolesionismo in adolescenza anche attraverso le comunicazioni dei giovani su un blog. Nello specifico il lavoro nasce dalla consultazione di una ragazza, segnalata a un servizio territoriale di NPI dall’autorità giudiziaria a cui, a sua volta, era pervenuta segnalazione urgente da parte di un blog per minaccia di suicidio. In questo caso le situazioni traumatiche ripetute vissute nell’infanzia e, in particolare, la relazione con la madre sembrano avere impedito un investimento narcisistico positivo e compromesso la possibilità di mantenere un senso unitario dell’Io.
Attraverso i tagli e le ferite, il corpo e la sensorialità sembrano assicurare invece una sorta di pieno emozionale, l’illusione di vivere, sia pure transitoriamente, il presente in modo intenso, per evitare il confronto con il dolore mentale e il pensiero. Come in altri comportamenti a rischio, la morte sembra sfiorata: ad essa ci si avvicina e insieme la si tiene a bada, con l’illusione di trionfare su di essa. L’Autrice propone infine spunti e interrogativi sulla specificità della scissione nei casi-limite e sull’utilità di differenziare da essa la dissociazione.

Parole chiave: Autolesionismo; adolescenza; blog; narcisismo; limite.

SUMMARY

Touch lightly the death: wounds of the body, wounds of the mind. Some thoughts on self-harming in adolescence. The Author introduces some reflections regarding the display of cutting in adolescence also analysed through the messages among the youngest on a blog. To be specific this article starts from the consultation of a girl pointed out by the judicial authority to the attention of the territorial health care (NPI) after the urgent warning that came from a blog following a suicide threat. For this girl the repeated traumatic experiences of her childhood and in particular the relationship with her mother seems to have prevented a positive narcissistic investment and to have compromised the possibility to keep a unitary sense of Self. Throughout the cuttings and the wounds, the body and the sensorial experience seem to guarantee a sort of emotional completeness instead, the illusion of living the present intensely even if in a transient state in order to avoid the confrontation with thinking and with mental pain. Death, together with other risk behaviours, seems to be lightly touch: by getting closer to her and holding on her at the same time with an illusion of a thriumph over her. Finally the Author submits cues and questions in regard of the specific role of splitting in a borderline case and on the usefulness of discriminate it from dissociation.

Key words: Self-harming, adolescence, blog, narcissism, limit.

SFIORARE LA MORTE. FERITE DEL CORPO, FERITE DELLA MENTE

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