IL LAVORO DEL PUBERTARIO NELL’OPERA DI MARCEL PROUST

5.00

Di François Richard

 

RIASSUNTO

In questo lavoro è ipotizzato che in Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust siano presenti le tracce di una censura che riguarda l’emergere della sessualità pubertaria. Il momento della scoperta della novità pubertaria, esplicitamente evocata in Contre Sainte-Beuve, non riappare in seguito che velatamente nella Recherche. L’opera cerca di riparare gli effetti distruttivi di tale censura e di tale rimorso, attraverso un’estetica specifica la cui economia libidica è analizzata (in particolare la fantasia di «un uomo lesbico», un certo feticismo e la metaforizzazione permanente dell’angoscia di castrazione). Uno sguardo nuovo può allora essere rivolto alle note aporie di Proust riguardanti la temporalità.

Parole chiave: Censura; creazione letteraria; pubertario; temporalità.

SUMMARY

The pubertaire’s work in Marcel Proust’s production. This work assumes that clues of censorship deriving from the rise of pubertaire sexuality are to be found in Proust’s Recherche. The moment in which the pubertaire turns up, anew and undoubtly in «Contre Saint-Beuve», is but slightly hinted to in the «Recherche» where an attempt to make for the disruptive effects of such censorship is made through an aesthetic attitude whose libidic economy is analysed (in particular the «lesbian man»’s fantasy, feticism and metaphors about the castration anxiety). Proust’s famous apories about temporality can therefore be seen in different light.

Key words: Censorship; literary creation; puberty; temporality.

IL LAVORO DEL PUBERTARIO NELL’OPERA DI MARCEL PROUST

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