IL FEMMINILE DINANZI AI «DISAGI DELLA CIVILTÀ»

5.00

Di Amalia Giuffrida

 

RIASSUNTO

L’Autrice presenta una serie di ipotesi sulla sessualità femminile a partire dagli studi di Freud sulla sessualità infantile. In particolare descrive il fantasma materno associato alla stimolazione fallica della bambina durante le cure. Tale fantasma, poiché non corrisponde a nulla di rappresentabile, è vissuto dalla bambina come un corpo estraneo, una proto-effrazione destrutturante. S’instaura così una zona opaca all’interno del corpo della bambina che, al di là di una determinata quota di rimozione, diviene potenzialità creatrice della recettività femminile. Nell’infanzia della bambina anche il fantasma paterno del coito edipico si appoggia sull’assenza rappresentativa dell’organo di accoglimento. Grazie all’incontro con l’amante di godimento si realizza, secondo l’Autrice, l’atto di destrutturazione nutritiva del soma, che si sottomette alla disorganizzazione fecondante della jouissance. I fantasmi genitoriali possono così essere rimaneggiati in adolescenza dall’après-coup attivato dalla penetrazione. I rimaneggiamenti pulsionali di questa fase, infatti, istituiscono la vagina come zona erogena, insieme confinata e sconfinata.

Parole chiave: Sessualità femminile; fantasma genitoriale; masochismo erogeno; complesso di castrazione; jouissance.

SUMMARY

The feminine facing «Civilization and its discontents». The Author advances some hypotheses about female sexuality following Freud’s studies about child sexuality. In particular, the mother’s fantasy is described in association with the phallic stimulation of the nursed female child. Such fantasy is experienced as an unfamiliar body, a demolishing proto-intrusion, due to its dissimilarity from anything that may be mentally represented. A opaque area is therefore created into the girl’s body that, beyond a certain amount of removal, turns into a creative potential serving female receptivity. In a girl’s childhood even the Oedipal coitus’ fatherly phantom relies on the absence of a representation of the receiving organ. When the encounter with the pleasure lover takes place, the nutritive destructurization of the soma follows as it yields to the fecundating disorganization the jouissance brings about. The parental fantasies can therefore be handled again in adolescence thanks to the après-coup elicited by penetration. Pulsional reworking at this stage actually establishes vagina as a limited – while unlimited – erogen area.

Key words: Female sexuality; parental fantasies; erogenous masochism; castration complex; jouissance.

IL FEMMINILE DINANZI AI «DISAGI DELLA CIVILTÀ»

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