IDENTITÀ MIGRANTI ALLA FRONTIERA DELL’ADOLESCENZA

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RIASSUNTO

Gli Autori esplorano due ipotesi teoriche inerenti la natura doppia del processo identitario dell’adolescente immigrato alla luce degli studi interdisciplinari (psicoanalitici, etnopsichiatrici, etnopsicoanalitici e antropologici) e la specificità del tema della migrazione in adolescenza. Secondo gli Autori l’area di specifica fragilità dell’adolescente immigrato, che non ha potuto integrarsi nel nuovo Paese ospite, è rappresentata dalla compressione dello spazio dell’area di frontiera (intesa come dimensione del preconscio e della segretezza). Ciò genera specifiche sofferenze identitarie, poiché rinforza le spinte difensive adolescenziali alla scissione e alla negazione della conflittualità edipica, come illustrato dagli Autori nel caso di Massimo, da loro preso in carico all’interno di un Centro di Aggregazione Giovanile. Le esperienze transizionali, educative e psicologiche, che possono essere realizzate all’interno dell’area intermedia, consentono agli adolescenti immigrati di recuperare la possibilità di sostare in un’area di frontiera per abbozzare la capacità di auto-rappresentazione, necessaria a riaprire il processo di costruzione identitaria.

Parole chiave: Identità; identità di specie; immigrazione; frontiera; gruppo; integrazione; transculturale; area intermedia; autorappresentazione; autodiagnosi; segretezza.

SUMMARY

Immigrants identity to the border of adolescence. The Authors explore two theoretic hypotheses about the double nature of an immigrant adolescent’s identity process in the light of inter disciplinary studies (psychoanalytic, ethno-psychiatric, ethno-psychoanalytic and anthropological). The peculiar experience of migration in the course of adolescence is also investigated. According to the Authors, the frailty of the migrated adolescent who could not be well integrated with his host country, shows through a compression of the border area, to be meant as one’s preconscious and secrecy. All this brings about specific identity troubles, due to the strengthening of adolescent defensive attitude to splitting and negation of the oedipal conflict, as the Authors illustrate through the case of Massimo, an adolescent they had in care at the «Centro di Aggregazione Giovanile». Transitional, educational and psychological experiences, which are likely to take place within the «in-between area», make it possible for the immigrated adolescents to linger at the frontier and start working out their own self representations, in order to reactivate their identity construction process.

Key words: Identity; species identity; immigration; frontier; group; integration; transcultural; in-between area; self-representation; self-diagnosis; secrecy.

IDENTITÀ MIGRANTI ALLA FRONTIERA DELL’ADOLESCENZA

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