CREATIVITÀ DELLA FORMAZIONE ANALITICA: LO SVILUPPO DI UN TERAPEUTA

di Giuseppe Andrea Messina 

 

RIASSUNTO: L’Autore descrive la sua personale esperienza di formazione psicoanalitica proponendo un originale lettura del processo di sviluppo che prova a rendere conto dell’intreccio tra analisi personale, supervisione, seminari teorici e tirocinio. In particolare l’autore si sofferma sull’analogia tra il bambino alle prese con l’edipo e il terapeuta analitico in formazione suggerendo uno specifico ruolo della pulsione epistemofilica. Segue poi un’indagine riguardo al destino idealizzante della pulsione epistemofilica che, nella prospettiva dell’autore, sarebbe analoga a un ripiegamento narcisistico del terapeuta sulla propria teoria. In conclusione si propone un’analogia tra l’uso di un oggetto di Winnicott, nel punto in cui esprime la necessità del paziente di interpretare se stesso contro il personale bisogno di interpretare del terapeuta, e i destini idealizzanti e narcisistici della pulsione epistemofilica. Il ruolo dell’apprendimento dall’esperienza in senso Bioniano, pur non essendo citato, fa da sfondo al lavoro.

Parole chiave: Esperienza; teoria; pulsione epistemofilica; idealizzazione; narcisismo; maestro-allievo.

 

SUMMARY: Creativity of the psychoanalytic training: the development of a therapist. The Author describes his psychoanalytic training experience offering an original interpretation of the developmental process which tries to account for the intertwine of personal analysis, supervision, theoretical seminars and training. In particular, the Author dwells on the analogy between the child who is dealing with the Oedipus complex and the psychoanalytic therapist in training, hinting at the specific role of the epystemophilic drive. The idealizing destiny of the epystemophilic drive is also investigated, which in the Author’s perspective is equivalent to the therapist’s narcissistic withdrawal into his theory. Finally, an analogy is drawn between the use of an object, in Winnicott – where he expresses the need for the patient to interpret him/ herself against the therapist’s personal need to interpret – and the idealizing and narcissistic destinies of the epystemophilic drive. The role of learning through experience in Bion’s sense, though not expressed, is in the background.

Key words: Experience; theory; epystemophilic drive; idealization; narcissism; teacher-pupil.

Il materiale clinico non consente la vendita online di questo articolo.

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CREATIVITÀ DELLA FORMAZIONE ANALITICA: LO SVILUPPO DI UN TERAPEUTA

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